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Il senso dello Stato e l'etica pubblica e privata

 

 

 

In questa sezione ci occuperemo dei problemi che riguardano lo Stato e la famiglia, ovvero la Legge e l'Etica,  prendendo come emblematico lo Stato italiano e la struttura familiare occidentale, per le specialissime opportunità di analisi che entrambe ci consentono.

Lo Stato italiano è una formazione recentissima, ha una classe politica prevalentemente mediocre, ha una borghesia miope e arretrata, ha un'opposizione di sinistra velleitaria, ma principalmente ha un perdurante e invincibile individualismo e la più criminale forma di antistato presente al suo interno. La sua formazione e i suoi sviluppi fino ad oggi (2010) rappresentano una specificità assoluta, perchè avvengono, "per colpi di mano", una particolarità che negli altri stati avviene solo in fasi eccezionali (Germania, Francia, Spagna ecc.)

Perciò non potremmo fare a meno di fare un excursus storico abbastanza corposo, ma estremamente sintetico.

La famiglia occidentale, nell'accezione di padre, madre e figli a prevalenza patriarcale, alla stessa data (2010) è l'unica che consentendo l'emancipazione della donna, si è aperte a novità di rapporti sconosciute nel restante mondo asiatico-islamico.

Tuttavia lo Stato non può essere capito e descritto se non si afferma un criterio metodologico fermo: ossia che esso non si identifica con la "res publica". Tale identità è storicamente operata dall'avvento della borghesia che ne fa strumento dell'egemonia e del proprio dominio in particolare.

 

(continua)