La Voce

 

 

Non credo che mi si reputi tanto idiota da pensare che non abbia cercato una spiegazione alla Voce che sento.

Questo a prescindere da quanto storicamente compiuto da dotti teologici, loro sì, alquanto alienati: alcuni "eretici" sono stati fatti santi, altri sono stati sbrigativamente bruciati vivi, la più parte é stata curata o esorcizzata.

Non credo di rientrare in alcuna di queste categorie. E credo che sia opportuno che la Chiesa non si metta in condizioni di  chiedere inutili scuse postume.

Comunque, ho letto e riletto Freud e mi sono documentato abbondantemente in questo campo. Affermo che la psichiatria brancola nel vuoto ed i medici farebbero bene ad abbandonare tanta sicumera.

Ho cercato di trovare qualche meccanismo di difesa, qualche malattia (dalla nevrastenia alla schizofrenia) in cui far rientrare la Voce, ossia il mio stato. Non ho trovato soluzioni, perchè principalmente le teorie cozzano con i fatti, con l'esperienza. Alcune cose possono essere forzatamente spiegate, con ipotesi risibili.

La mia è una condizione particolare, che si spiega con non so quali categorie. Né io voglio convincere alcuno né mi sento insoddisfatto di non trovare spiegazioni. Vivo come tanti altri. Insegno e godo la stima degli alunni e dei colleghi. In paese sono rispettato. Insomma non sono un imbecille né un pagliaccio.

Di queste Voci ho parlato sempre a chi mi stava vicino, a pochi con debita parsimonia. Oggi ho deciso di raccontare a tutti le mie esperienze, mentre sudo, come altri, la mia giornata ed affronto le comuni fatiche della vita.

Il mio dovere é testimoniare. Altri ritenga quello che ho scritto un racconto, se ne ha voglia!

Molti di questi precetti i Santi li conoscevano bene. Certe espressioni sono quasi letteralmente trascritte in alcuni manoscritti profetici. Gesù le ha predicate.

Ma ho avuto un monito. "Ripensale !!" 

Ho udito dalla Voce dire:

  1. Io sono il Signore che non ha nome. Sono qui e altrove. Tutto vedo e tutto ascolto. Il mio silenzio si ode  in ogni luogo.

  2. Io sono la Vita Assoluta. Coloro che si macchieranno di sangue umano moriranno al mio sguardo per sempre.

  3. Io sono Carità e in me troveranno rifugio i sofferenti, gli umiliati  e gli umili. Essi sono i prediletti 

  4. Io sono la Pace, poiché la violenza è del Maligno. Perciò preparatemi la vostra anima libera da inganni e da menzogne. Sprangate le porte al Maligno.

  5. Io sono Misericordia e nessuna offesa mi tocca.

  6. Io sono la Giustizia e non lascerò gli indigenti e i poveri all'indifferenza dei ricchi e dei potenti, che perderanno tutto.

  7. Io sono l'Unità e tutti i patti fatti al mio cospetto saranno senza fine.

  8. Io sono Unico e tutti si rivolgeranno a Me nel medesimo modo.

  9. Io sono Spirito e chi è spirito mi costruirà una Casa senza idoli.

  10. Io sono la Gioia e chi è gioioso mi chiamerà Padre.

Mi sono chiesto se non fosse stata bene riportare questa sintesi nella forma dialogica in cui mi è stata consegnata,  ma mentre la scrivevo schematicamente, affinché nulla mi sfuggisse, ho avuto la sensazione che fosse una preghiera e come tale degna per tutte le confessioni. E tale l'ho lasciata, perchè l'ecumenismo, l'unità degli esseri umani é cosa che mi auguro fermamente.
Ad altre cose, invece, non ho avuto risposta.
Tante e tante persone, che ben conoscevo, hanno lasciato questo mondo, uomini del mio paese, persone carissime.
La prima agendina, di cui ho memoria, della Banca locale stimava gli abitanti del mio paese in più di quattromila e cinquecento persone. Oggi siamo ridotti  a circa mille e cinquecento, e, cosa grave, giovani e vecchi sono nella stessa percentuale. Molti sono emigrati e si sono fatte altrove una famiglia; molti sono definitivamente restati all'estero e i loro figli e nipoti non conoscono più una parola dell'idioma calabro.
Con quelli restati il cimitero si è ampiamente ingrassato. E' stato ampliato, giustamente, anche a scapito della serenità che da ragazzo andavo lì a respirare.
Perciò ho chiesto sempre alla Voce sulla sopravvivenza dopo la morte. Non mi è stata data alcuna risposta. Non m'aspettavo certo di sentire di inferno, purgatorio e paradiso. Ho sufficienti conoscenze per stabilire la loro nascita storica. Sapevo anche della risposta di Gesù sui peccatori: "Finiranno come spazzatura", la Geenna, appunto.
Ma ho dovuto aspettare molto per vedere un leggero barlume di indicazione.
Altrettanto complesso è stato il modo di farmi spiegare da parte della Voce, ciò che dicono  "peccato" e l'ardua questione del perchè di alcune famiglie non resta traccia alcuna .
E' evidente che queste questioni, riportano ai precetti sopra elencati. Parliamone.

(continua)