Aggiornato al 14 maggio 2008
I FRAMMENTI di ERACLITO
Avvertenza.
Di seguito riporto la traduzione ragionata dei frammenti di Eraclito, divisi, di conseguenza, in modo tematico e in riferimento alla mia trattazione (Eraclito). In alcuni casi, quando non nuoce alla comprensione, ho cercato di mantenere l'andamento poematico originario.
La numerazione di Diels-Kranz precede ogni frammento, affinché il lettore possa eventualmente riferirsi ad essi e alle numerose traduzioni esistenti.
In questo lavoro mi sono avvalso delle traduzioni di M. Marcovich e delle considerazioni critiche di R. Mondolfo oltre che di A. Lami e del saggio di W. Kranz, rispettivamente in:
- ERACLITO, Testimonianze, Imitazioni e Frammenti, Milano 2007, Bompiani edit.
(Introduzione di G. Reale)
- I PRESOCRATICI, Testimonianze e Frammenti da Talete a Empedocle, a cura di A. Lami, 1998, Rizzoli edit.
(saggio di Walther Kranz)
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[30] Questo Cosmo che è qui, che è lo stesso ovunque, non è stato fatto nè da dei o da uomini, ma fu sempre, è e sarà fuoco semprevivente, che divampa ciclicamente e ciclicamente si spegne.
[50] Non date ascolto a me, ma ma al Logos. E' saggio convenire che tutte le cose sono Uno.
La Divina Giustizia
[11] Gli animali, sia selvatici che domestici, quelli si sostentano in aria, sulla terra e in acqua, nascono, prosperano e si estinguono obbedendo ai comandamenti di dio, giacchè tutti quelli che arrancano, pascolano a colpi di sferza.
[16] Chi potrebbe sfuggire a Quel che mai tramonta?
[23] Neppure saprebbero il nome Giustizia, se non accadessero simili cose.
[66] Dal momento che sostiene tutte le cose, sopraggiunto, il Fuoco le giudicherà e ne sentenzierà la condanna.
L'Infinita Unità
[10] Unione: l'intero che non è intero, il convergente e il divergente, consonante e dissonante. Da tutte le cose l'Uno e dall'Uno tutte le cose.
[32] Quanto è unico e solo Sapiente vuole e non vuole essere chiamato Dio.
[54] L'Unità non evidente è superiore all'evidente.
[89] Per chi è sveglio il Cosmo è uno e comune.
LA COINCIDENTIA OPPOSITORUM
[60] La via che sale e che scende é unica e uguale.
[6] Il sole ogni giorno è nuovo e sempre nuovo domani.
SVEGLI E DORMIENTI
[1] Gli uomini non comprendono questo Logos, così come sempre è, e non lo comprendono sia prima di ascoltarlo sia dopo averlo ascoltato, perchè pur se tutto accade secondo questo logos essi si comportano da inesperti e appunto senza esperienza parlano e agiscono. Da parte mia, io spiego loro parole e cose, distinguendone il fondamento e l'apparenza. Ma costoro, la più parte, come non ricordano i loro sogni una volta svegliati, così, svegli ,vivono come se dormissero.
[5] Si purificano sporcandosi con altro sangue, come se messo un piede nel fango col fango si volessero ripulire. A chi li osserverebbe non potrebbero che apparire dei balordi. E poi essi anche rivolgono preghiere a delle statue, alla stregua di uno che si metta a dire vane parole con delle case. Essi non conoscono proprio chi siano gli dei e gli eroi.
[34] Quelli che hanno senza comprendere somigliano a dei sordi. ad essi è riferibile il detto "presenti sono assenti".
[2] Dovete seguire ciò che è presente in tutti. Presente è il logos. E pur presente, la maggior parte degli uomini vive secondo un suo particolare punto di vista.
[7] Se le cose esistenti divenissero fumo, le narici sarebbero l'organo idoneo a conoscerle distintamente.
[13] I porci trovano godimento nel fango più che nell'acqua pura.
[4] Se la felicità si trovasse nella soddisfazione del corpo, dovremmo considerare felici i buoi quando trovano veccia da mangiare.
[5] E' diverso il piacere per il cavallo, per il cane e per l'uomo, prova ne sia che gli asini preferirebbero il fieno all'oro: in effetti per gli asini è più piacevole il cibo dell'oro.