FRAMMENTI del poema di  ERACLITO  di Efeso

Peri fusewV 

(Sulla Natura)

 

(Non citando la fonte, ogni riproduzione e' rigorosamente vietata).

 

IL LOGOS

(COSMOS - Ragione - DIO)

[30] Questo Cosmo che è qui, che è lo stesso ovunque, non è stato fatto nè da dei o da uomini, ma fu sempre, è e sarà fuoco sempre vivente, che divampa ciclicamente e ciclicamente si spegne.

[67] Dio è giorno e notte, inverno ed estate, guerra e pace, fame e sazietà. Se prende nomi diversi lo fa come il fuoco quando, unendosi a profumi, prende nome dall'aroma di essi.

[32] Quanto è unico e solo Sapiente vuole e non vuole essere chiamato Dio.

[50] Non date ascolto a me, ma al Logos. E' saggio convenire che tutte le cose sono Uno.

[18] Se non ti aspetti l'inaspettato non lo troverai, poichè esso non lascia traccia nè varco.

[1] Gli uomini non intendono questa Ragione, così come "sempre è", sia prima di ascoltarla sia dopo averla ascoltata. Non ostante tutto accada e si produca secondo questo Logos, essi si comportano come se non ne avessero esperienza alcuna, loro che pur fanno esperienza di parole e di opere, quali io sto esponendo, analizzando ogni cosa secondo la propria specificità e il proprio fondamento. La più parte degli uomini, come non ricordano i sogni una volta svegliati, così, svegli, vivono come se dormissero.

[123] Il senso delle cose (fùsis) ama nascondersi.

[65] C'è bisogno (di Dio) ed esserne sazi.

La Divina Giustizia

[11] Tutti quelli che arrancano, pascolano a colpi di sferza.

[64] Il fulmine (di Giove) governa tutto.

[16] Chi potrebbe sfuggire a Quel che mai tramonta?

[23] Neppure saprebbero il nome Giustizia, se non accadessero simili cose.

[66] Dal momento che sostiene tutte le cose, sopraggiunto, il Fuoco le giudicherà e ne sentenzierà la condanna.

[53] Pòlemos [la guerra] è padre di tutto  e re di tutti: alcuni fa essere dei, altri uomini; alcuni liberi, altri schiavi.

[80] Occorre sapere che Pòlemos è in tutto e la giustizia è scontro e tutto accade secondo scontro e necessità.

[63] Davanti [al Logos] alcuni diventano vigili guardiani di vivi e di morti.

[93] Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non rivela nè nasconde, ma dà segni.

[96] I morti si devono buttare via più dello sterco.

 

L'empietà

[19] Loro non sanno nè ascoltare nè parlare.

[20] Essendo nati, vogliono fortemente vivere ed avere destini di morte e vanno al riposo lasciando figli perchè si compiano altri destini di morte.

[14] L'iniziazione ai misteri in uso fra gli uomini è pratica sacrilega.

[47] Non parliamo scioccamente di ciò che è massimo.

[97] I cani abbaiano contro è ad essi sconosciuto.

[98] Le anime hanno nell'Ade l'odorato.

[125a] Possa la ricchezza non venirvi meno, o Efesini, perchè possiate (chiaramente) mostrare d'essere dei poveri miserabili.

 

 

L'Infinita Unità - LA COINCIDENTIA OPPOSITORUM

[102]Per Dio tutte le cose sono buone e giuste, agli uomini le une sembrano giuste, le altre ingiuste.

[10] Rapporti: ciò che è intero e ciò che non è intero; ciò che è messo insieme e ciò che viene diviso; ciò che è intonato e ciò che è stonato: da tutte le cose l'Uno e dall'Uno tutte le cose.

[54] L'Unità non evidente è superiore all'evidente.

[89] Per chi è sveglio il Cosmo è uno e comune.

[12] Su coloro che entrano negli stessi fiumi nuove e sempre nuove scorrono acque.

[49a] Negli stessi fiumi stiamo dentro e non stiamo, ci siamo e non ci siamo.

[60] La via che sale e che scende é unica e uguale.

[6] Il sole ogni giorno è nuovo  e sempre nuovo domani.

[8][51] Gli uomini non comprendono che ciò che diverge, con se stesso converge. Elementi  divergenti stanno come in armonia, come l'arco e la lira..

[48] L'etimo dell'arco è "vita", ma il suo uso è morte.

[59] Il rullo del cardatore con lo stesso movimento fa il diritto e il curvo.

[61] Il mare ha acqua pura e malefica: gradevole  e salutare per i pesci, imbevibile e mortifera per gli uomini.

[62] Gli immortali sono mortali ed i mortali immortali, quelli vivono la morte degli altri, e gli altri muoiono la vita di quelli.

[1o3] In una circonferenza ogni punto è inizio e fine.

 

 

SVEGLI E DORMIENTI

[73] Non si deve agire e parlare come dormienti. [74] [Nè come c'è stato tramandato] ossia essere solo figli dei propri genitori.

[87]Chi stupidamente ha sempre ripetuto rimane sconvolto da nuovi insegnamenti.

[104] Che intelligenza e che mente hanno? Credono ai cantastorie e fanno maestra la folla, senza sapere che "la maggiorana è cattiva e solo i pochi buoni"

[55] Le cose che vedo, ascolto e percepisco, queste io prediligo.

[107] Cattivi testimoni sono per gli uomini gli occhi e le orecchie, se hanno un'anima imbarbarita che non ne intende il linguaggio.

[101a] Gli occhi sono testimoni più sicuri delle orecchie.

[5] Si purificano lordandosi con altro sangue, come chi, messo un piede nel fango col fango si volesse ripulire: a chi lo osservasse non potrebbe che apparire un balordo.
E poi essi rivolgono preghiere a queste statue, alla stregua di uno che si metta a conversare insanamente con i muri delle case.
Essi non conoscono proprio chi siano gli dei e gli eroi.

[34] Quelli che ascoltano senza comprendere somigliano a sordi. Ad essi è riferibile il detto "presenti sono assenti".

[2] Si deve seguire ciò che è presente in tutti. Presente è il Logos. E pur presente in tutti, la maggior parte degli uomini vive secondo un suo particolare intendimento.

[7] Se le cose divenissero fumo, le narici potrebbero annusarle distintamente.

[13] [37] I porci trovano godimento nel fango più che nell'acqua pura.

[4] Se la felicità si trovasse nei piaceri del corpo, dovremmo dire felici i buoi quando trovano veccia da mangiare.

[9] Gli asini preferirebbero il fieno all'oro.

[15]  Se non fosse che fanno processioni per Dioniso cantando inni al sesso, turpi azioni compirebbero. E non comprendono che Ade, (dio della morte) è lo stesso Dioniso per cui delirano e fanno orge.

[68][69] Come si fa a chiamare "rimedi" queste precessioni e questi canti fàllici?

[17] La maggioranza degli uomini non comprendono le cose in cui s'imbattono, nè capiscono quanto intono a loro si è appreso, ma le pensano come a loro pare. 

[46] La presunzione è un morbo sacro, [un'epilessia].

[95][109] L'idiozia è meglio occultarla.

[52]Gli avvenimenti di un'epoca sono come giochi di ragazzi, ragazzi che muovono pedine: regno di ragazzi !

[70] Le opinioni umane sono come i giocattoli dei Bambini.

[79] L'uomo è sciocco davanti a Dio, come i bambini di fronte agli adulti.

 

L'Io e l'Anima

[108] Di quanti ho ascoltati nessuno è giunto a questa conclusione: che è saggio chi si distacca da tutte le cose.

[101][116] Ho cercato nel profondo di me stesso.

[41] Così è il Sapiente: portare a concetto Colui che governa tutte le cose attraverso tutte le cose.

[21] Quanto ci appare da svegli è morte e ciò che vediamo dormendo è vita.

[47] Non limitiamoci a facili conclusioni sulle massime cose.

[22] I cercatori d'oro scavano molta terra e ne trovano poco.

[26] Nelle tenebre della notte un uomo accosta una luce ai suoi occhi chiusi e da vivo s'accosta a esseri morti. Sveglio tocca il dormiente.

[27] Per gli uomini dopo la morte c'è quanto non s'aspettano nè credono.

[35] Occorre infatti che i Filosofi siano accorti osservatori di tante e tante cose.

[43] Per quando tu voglia camminare e pur percorrendo l'intera via, non troverai mai i confini dell'anima tanto è profondo il suo logos.

[67aCome un ragno, lavorando alla tela, avverte subito quando una mosca guasta un filo e velocemente accorre quasi dolendosi della recisione, così l'anima umana nella parte corporea dolente si reca quasi infastidita dalla lesione del corpo, cui è unita saldamente e per una precisa ragione.

[85] E' duro combattere contro i desideri che abitano nel cuore, giacchè esso compra ciò che desidera a prezzo dell'anima.

[115] L'anima ha una ragione che si accresce da sè.

[118] L'anima tersa e (di poche parole), come raggio chiaro, è la più saggia e migliore.

[117] Un uomo ubriaco barcolla e si fa condurre a casa da un fanciullo imberbe, senza capire dove va, perchè anche la sua anima si è inumidita (con il liquore).

 

I  migliori- I Signori

[49] E' per me come diecimila l'aristos (signore).

[33] Legge è  anche obbedire alla volontà di uno solo.

[29] I Migliori una sola cosa a tutte preferiscono: la gloria perenne contro gli onori che non durano; ma i molti s'ingozzano come bastie.

[24] Ai caduti in guerra rendono onore uomini e dei.

[25] Eccelsa sorte attende chi muore egregiamente.

[43] La violenza di massa va spenta con più cura di un incendi.

[84b] E' duro faticare ed essere governati sempre dagli stessi padroni.

[84a] Nel cambiare c'è riposo.

[44] Occorre che il Popolo difenda la legge come le mura (della città).

[121] Gli anziani tra gli Efesini farebbero bene ad impiccarsi e lasciare ai ragazzi la città, loro che hanno bandito Ermodoro, il più capace di loro, dicendo: "Che nessuno di noi sia il più capace (superiore), che lo sia altrove e per altri"

[119] La parte più nascosta (il demone) degli uomini è la loro indole.

 

I  fabbricanti di menzogne

[81] Pitagora, capostipite di ingannatori.

[129] Pitagora, figlio di Mnesarco, si è votato alla ricerca più di tutti gli altri uomini e scegliendo fra i suoi scritti si procurò una sua propria saggezza: semplice erudizione e meschino artificio.

[28] L'uomo che i Greci tengono in grande considerazione, non conosce altro che fantasie che sono anche il suo patrimonio. La Giustizia sentenzierà la cattura dei fabbricanti di menzogna e dei loro testimoni.

[57] [106] Esiodo maestro di moltissimi: dicono che sapesse moltissime cose, eppure nulla sapeva del giorno e dell'oscurità della notte: e cioè che erano un unico fatto.

[58] I medici amputando e cauterizzando [tormentando in ogni modo e malamente i malati] si lamentano di non ricevere compensi adeguati, loro che hanno prodotte le malattie che poi curano.

[105] Omero è un astrologo. 

[42] Omero merita di essere espulso dalle gare e bastonato e la stessa cosa per Archiloco. 

[40] Il nozionismo non rende intelligenti; altrimenti lo sarebbero stati Esiodo, Pitagora, Senofane e pure Ecateo.

[56] Gli uomini si ingannano proprio sulle cose più evidenti, così come ha fatto Omero, che pure era considerato il più saggio dei Greci; tanto che fu beffeggiato da ragazzi che uccidevano pidocchi e gli chiesero: "Lasciamo ciò che siamo riusciti a vedere e a prendere, mentre portiamo con noi ciò che non siamo riusciti nè a vedere nè a prendere.

                                     

 

La Natura

[3] Il sole è ampio come un piede umano (per chi lo osserva disteso).

[99] Se non ci fosse il sole tutti gli astri piomberebbero in una notte perpetua.

[100] Le stagioni recano tutte le cose.

[A 13] Il Grande anno è di diecimilaottocento anni solari.

[I20] I limiti dell'aurora (est) e della sera (ovest) sono dati dall'Orsa (nord) e contro l'Orsa il limite del brillante Giove.

[31a] Mutazioni del Fuoco: dapprima il mare; metà del mare è terra e l'altra metà è magma.

[31b] La terra è liquida quanto il mare, mantenendo la stessa quantità  di prima, prima di diventare terra.

[36] Per le anime è morte diventare acqua, per l'acqua è morte diventare terra, ma dalla terra proviene l'acqua e dall'acqua l'anima.

 

NOTE

Ho riportata la traduzione ragionata dei frammenti di Eraclito, divisi, di conseguenza, in modo tematico. In alcuni casi, quando non nuoce alla comprensione, ho cercato di mantenere l'andamento poematico originario.

La numerazione è secondo Diels-Kranz, che censiscono complessivamente 139 frammenti.

In questo lavoro mi sono avvalso della traduzione di M. Marcovich e delle considerazioni critiche di R. Mondolfo oltre che di A. Lami e del saggio di W. Kranz, in

- I PRESOCRATICI, Testimonianze e Frammenti da Talete a Empedocle, a cura di A. Lami, 1998, Rizzoli edit.  (saggio di Walther Kranz)

A breve, a traduzione ultimata, confronterò tutto con:

- ERACLITO. I frammenti e le Testimonianze. (a cura di Carlo Diano e Giuseppe Serra). L Valla edizioni 1998

- ERACLITO, Testimonianze, Imitazioni e Frammenti, Milano 2007, Bompiani edit.  (Introduzione di G. Reale)

 

Aggiornato al 6 novembre 2008