GEORG WILHELM FRIEDRICH HEGEL
1 - Premessa
Il pensiero moderno trova in Hegel l'equivalente di ciò che rappresentarono Platone ed Aristotele per la filosofia antica.
E come non si riesce a considerare l'umanesimo metafisico di Platone senza fare una cernita precisa tra i suoi scritti, così non si coglie il pensiero di Hegel senza compiere un'azione maieutica che divida ciò che è "prodotto di percorso" da quello che è "l'apporto definitivo e compiuto" espresso dal suo sistema. Insomma, per Hegel, così come per tutti i Grandi Pensatori bisogna operare nel senso preciso di "pre-mettere" il pensiero compiuto al suo sopraggiungimento, adottando in senso dialettico quello che Althussser definiva "rottura epistemologica" nel pensiero di Marx.
Detto ancora diversamente "la scienza reale e positiva" di qualsiasi filosofia è appunto data da un nucleo scientifico che solo in alcuni peregrini casi è dato come un'illuminazione a priori, ma che, in genere, è una "conquista nel tempo", e che, in quanto temporale, ha "inquinamenti ideologici interni" da cui deve essere bonificata.
Ogni Autore lavora naturalmente in funzione di questa individuazione, giacchè preferirebbe dare, immediatamente o nel corso del suo pensiero, risultati definitivi alle sue scoperte, ma poiché ogni pensiero non è mai "il pensiero compiuto" sta a chi è storico del pensiero determinare "il progresso" nella via della verità di ciascuno: atteggiamento che Hegel stesso ha più volte descritto e che non a caso abbiamo voluto premettere al suo Sistema.
(continua)
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Per gli
studenti
La dialettica ..... spiegata a tutti.
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