AGOSTO.
Avvertii la tua opra dianzi.
Con te: mirando infittirsi
un cadere di stelle.
Lì, un giorno per sempre.
Agosto é cielo di sguardi.
Sfavillavano tempi e riflesso
lieto al tuo gioco giulivo
in attesa.
Indagai per i monti pur io
la scia dei tuoi desideri.
Pare si possa sognare
se vedi te stesso
con parole di ieri.
Perdute manie.
Vidi, rividi lontano
la notte che a tutti
piangeva.