ALTISSIMO.
Padre lontano, azzurro,
per tetri calli tu saggia, risorta
guida. Eri lontana
nuda scala di luce e variopinta.
E' sė grato e sicuro a Te tornare
e tanto pių sentirTi.
Passeranno le insonni
pene, dicevo, non mai
il santo, duraturo affetto.
Allora vidi, giovanile croce,
vegliando ormai protetto
della pace graziata in mente quieta.
Anni senza paure e me custode
legato seme al segno.
Non so quali ragioni
e come persi caddero netti
di quel viaggio pur piano
tanti consumati anni rari.
Altissimo, Onnipotente, bon Signore!