IL PASTORE E LA GAZZELLA.

 

Non credo

 innocente

l'anima che porgi

 

Sei la gazzella

che danza graziosa,

maliarda.

 

Sei vita,

che dice,

 voce soave.

 

Trovarti

al risveglio

stampata allo specchio.

 

Cantarti un canto 

col canto

d'un tempo.

 

Soffiarti un soffio

sulla pelle

rosata.

 

Guardarti soltanto

un giorno,

una notte!

 

Bianca barba,

zufolando il pastore

si sporge.