OMBRA.

 

Se passo,

l'ombra guardi, fuggente,

con astio e rancore.

Sono stanco di sciocche, dementi

ragioni. Di ridicoli fatti.

 

Non ricordi le mosse idiote che feci

restandoti addosso.

 

Non dicono nulla i miei occhi:

straniti, ma rari una volta.

Portano cibi alla bocca

affrettąti, le mani: poi

mete ti danno incomprese

per odi e taciute vergogne.

 

I passi vanno lontani

e quando vorrai,

tenace lamento, tant'ombra,

a fermarti saranno il sarcasmo

ed una riboante risata,

lą dalla Rupe.