Santa Lucerna,
aspra e solitaria
sta come un
teschio grezzo verso il cielo.
Intorno sale
l'erba e primavera
di verde e
nebbia copre la vallata
e le case
degli uomini arricchiti.
Sotto la sua
ghignante indifferenza
è squarciarsi
il petto ad aspettare
che il vuoto
s'allarghi come fiele
e gridare:
Padre, oh
padre, ancora
lasci che
intorno siano spine e viole?
Questo teatro
stanca la montagna,
rotta da passi
illusi, sempre uguali.
Padre dei
cieli,
suona il tuo dolore!
Padre del
niente, senti ancora amore?
Battiti il
petto e spia la nostra morte:
lasciaci,
assopiti,
ad ascoltare
!!!