Ora e mai

 

 

Dispersa e ricercata
per mille volte e mille
ti ho riarsa e germogliata
contro l'animo mio.
 
E allora dispero
per il corpo impazzito:
cento inutili donne.
Labbra, nomi e capelli:
un rosario perenne,
 un maestoso, imperiale
 crisantemo alla vita.
  
Ecco, allora, la luce
stagliata ferina
 da occhi non cari
che  t’annusa 
e rattrista.
 
E  gode, confusa
 su terrazze anelanti,
più sole. 
 
Nubi piovose
danno ingrati meriggi
e infiniti brandelli
di cielo.