Di sera

 
 
Ho portato i pensieri
a cantare
di vari futuri le nenie.
 
Ma, sei tu
che mi parli e cammini
che vivi e m' incontri
o sei fumo?
 
Da un'immensa tristezza ti guardo
o dal riso di chi non ha niente
e riafferma soltanto:
destini
 
Poi riparto su venti
che inseguono
eterni
l'innata amarezza
del nulla.
 
E dunque
ti ascolto e ti ignoro
andando a pagar la giornata.
 
Diversa è comunque
la sera,
che ascolta,
che stronca, pensieri
 e lamenti
e riannoda immutate
follie