La nefasta dottrina della trinità, tesa a rendere uguali lo Spirito Santo, Dio e Gesù, si é messa nelle condizioni di non cogliere non solo le differenze che esistono tra loro, ma di contraddirsi continuamente quando ha cercato o cerca di cogliere i nessi del dispiegarsi dell'Unità.
Ma proprio e paradossalmente per queste contraddizioni, alcuni teologi hanno dato eccelse pagine che, riferite al giusto Soggetto, sono altamente illuminanti. In altre parole, se non connotiamo mai Gesù come Dio e ugualmente Dio come Spirito Santo, tante riflessioni genericamente riferite a Dio, danno un utile limite da cui intuire la Totalità e la Differenziazione tra Quanto é Tutto e Quanto é espressione di Esso, senza che l'unità annulli le profonde differenze tra i vari gradi dello spirito assoluto.
In questa parte del saggio, presenterò alcune preziosissime considerazione di grandi "pensatori" cristiani, tenendo fermo, per la premessa fatta, che quando essi parlano di Dio, intendendo lo Spirito Santo ossia L'Assoluto, la parola Dio non verrà utilizzata e quando si parlerà realmente di Dio, il concetto sarà riportato tale e quale nell' ambito del contesto indagato. Per far comprendere al lettore questa "traduzione", allorché Dio viene riproposto nel termine Spirito Santo, verrà trascritto graficamente nel seguente modo: <Spirito>. L'ordine secondo cui verranno presentati questi teologi non é puramente casuale.
Un alto esempio di questa tipo di teologo é sicuramente Niccolò Cusano. In lui, l'avvicinarsi allo <Spirito> é fortemente necessitante e ciò si capisce nella misura in cui intende distinguere il suo pensiero definendolo "teologia mistica", impegnata ad avvicinarsi a "questo tesoro preziosissimo e fecondissimo", così inaccessibile per la mente umana che solo lo <Spirito>, "donando il suo verbo supremo e il suo discorso onnipotente, può manifestare se stesso", facendoci cogliere "quelle cose meravigliose che si rivelano al di sopra di ogni visione sensibile, razionale ed intellettuale".
Il discorso di Cusano é quasi sempre molto arduo e comporta una profonda concentrazione e rimeditazione, anche se, in maniera poco credibile, egli dirà:
"Tenterò nella maniera più semplice e più comune di condurvi, nella santissima tenebra, affinché possiate avvertire la presenza di una luce inaccessibile e ognuno di voi, tenterà, secondo come Dio vorrà concedergli ... di pregustare in un soavissimo assaggio, la cena della felicità eterna, alla quale siamo chiamati dalla parola di vita del vangelo di Cristo sempre benedetto".
Più onestamente dirà di volerci "condurre alle cose divine in maniera umana" e tenterà di farlo mediante un "esperimento" e una "similitudine", un modo di intendere che gli darà, in seguito, l'occasione per dimostrare la grande sproporzione che esiste tra la nostra "capacità di conoscere" e l'oggetto che intendiamo o vorremmo comprendere.
Afferma:
ponetevi davanti ad "un volto dipinto in maniera tale che esso sembri guardare tutte le cose che gli stanno intorno...... appendetelo al muro e ponetevi attorno ad esso, guardandolo da breve distanza. Ognuno di voi constaterà che, da qualunque punto lo guardi, quel volto sembrerà che volga lo sguardo soltanto verso di lui.... vi sembrerà così, con vostra meraviglia che il volto guardi tutti e contemporaneamente ciascuno....E poiché tutti sanno che l'immagine é fissa ed immobile, desterà meraviglia il mutamento che crea uno sguardo che é immobile... Anzi se un fratello si metterà a camminare vedrà che lo sguardo dell'immagine lo seguirà dappertutto. ...E questo avverrà per ogni altra persona ...e se gli riferiranno che lo sguardo, su di lui e su di un altro , si muove in direzione opposta, dovrà credergli. Così, solo perché glielo rivela chi glielo dice, egli saprà che lo sguardo del volto non abbandona tutti coloro che camminano, anche se in direzioni opposte... e che il volto guarda sia ad un movimento sia tutti i movimenti messi insieme. E mentre s'accorge che quello sguardo non abbandona nessuno, vede che esso si prende cura diligente di ognuno, come se badasse solo a colui che lo sta guardando e a nessun altro".
Ciascuno proverà la stessa sensazione di cura e più amata si sentirà la più piccola delle creature, come se fosse la più grande e di tutto l'universo.
continua....