2 - Gli scritti di Meister Eckhart
Gli scritti del Maestro sono andati in buona parte perduti. Il suo proponimento era di scrivere un immenso trattato, il cosiddetto Opus tripartitum, composto di tre parti: Opus propositionum, Opus quaestionum e l'Opus expositionum. E' un insieme che viene solitamente designato come "Opere latine", per diversificarlo dalle "Opere tedesche".
L'edizione critica (Meister Eckart: Die deutschen und lateinischen werke) a cura di Josef Quint, portata a termine, per la morte dello studioso, da Georg Steer può considerarsi definitiva. In essa troviamo anche una datazione abbastanza certa, così come qui descritta nella tabella alla fine di questa pagina. In italiano esiste una traduzione di quasi tutti gli scritti eckartiani a cura, nella quasi totalità, del prof. Marco Vannini, divulgatore emerito degli scritti di Eckartn e del prof. Giuseppe Faggin. La letteratura intorno a Meister Eckart é amplissima, specialmente in tedesco e inglese, mentre in italiano, dopo i pioneristici studi di G. Della Volpe e del già citato Faggin, si assiste, a partire dagli anni '70, ad una rinascita, che, intorno agli anni 90, si avvalse dell'opera appena menzionata di Vannini, continuando, con alti e bassi, fino ad oggi. Questo impegno e i relativi contributi, solo in pochissimi casi, é paragonabile agli sudi di oltrealpe. Anche su Internet non abbiamo niente che possa lontanamente avvicinarsi al lavoro di Eckart Triebel, a cui si deve un'accurata esegesi degli scritti di Meister Eckart, estesa al contesto politico e religioso.
Dell'Opus ci sono restati i Prologhi ( all'Opus tripartitum, all'Opus propositionum, all'Opus expositionum) e, ancora in latino, cinquantasei Sermoni e quattro Questioni dibattute all'Università di Parigi; sette opere esegetiche (Commento alla Genesi, Libro delle parabole della Genesi, Commento all'Esodo, Commento alla Sapienza e ancora al Cantico dei Cantici e al Vangelo di Giovanni). Il maggior danno che si riscontra in questo lascito é la perdita dell'Opus propositionum, che il Maestro riteneva lo scritto principale senza il quale il resto poteva sembrare di "poca utilità". Infatti in questa parte, il Maestro, per sua stessa dichiarazione,(si veda il Prologo generale), esponeva i criteri e il quadro teorico su cui gli altri scritti avrebbero trovato inveramento metafisico. (cfr.Marco Vannini: Introduzione a Commento alla Genesi, Marietti, 1989)
Le Opere tedesche, secondo la critica recente, sono composte da circa centoventi Prediche e quatto Trattati, (ossia Die rede der underscheidunge, ("Discorsi del discernimento" conosciuti in italiano e francese come Istruzioni spirituali; Daz buoch der gottichen troestunge e Von dem edeln menschen, tradotti in italiano rispettivamente come "Libro della Consolazione divina" e "Dell'uomo nobile" che formano il cosiddetto Liber Benedictus ; infine il controverso Von abegescheidenheit, conosciuto da noi come "Del distacco"). Tutto questo insieme ha sicuramente uno stile tale da far presupporre un diverso uditorio, ma é altrettanto certo che é strettamente legato alle Opere latine per uguali intendimenti e soprattutto nell'esplicazione di un pensiero unitario, che tanto in latino che in tedesco, é gravido di oscurità, a volte forzato e facilmente equivocabile. Sentendo l'enorme novità insita in ciò che predicava, Meister Eckhart era teso a proporre il cammino che porta all'unione (o identificazione) con Dio, ossia l'individuazione di quella "scintilla animae" (Grund der Seele), in cui Dio abita e, soprattutto, (con grande enormità per ogni mentalità bassamente materialistico-teologica), da cui Dio stesso viene generato, scandalo degli scandali e su cui particolarmente si sofferma il già citato In agro dominico.
Bisogna non dimenticare, principalmente, che le opere tedesche e latine si legittimano entrambe per l' "uso" dell'unico strumento che l'uomo possiede per capire la verità, la Ragione. Dal momento che Dio é Logos e tra anima e Dio non esiste alcuna minima distanza, è la Ragione dialettica (che pone la triade Scrittura, Natura, Logos) che ci illumina e, contro di essa, non vale giustamente nemmeno la Scrittura, posta come mera astrazione, senza per questo inficiarne l' <autorevolezza>. Si deve insistere, in ogni caso, sulla considerazione che questa Ragione non é propriamente la ragione comunemente intesa, ma la Ragione che parla il linguaggio dell'Altissimo, come avviene in tutti i metafisici e, soprattutto i mistici. Solo Hegel, con non meno ambiguità, la riporterà dal limbo mistico al terreno storico. Ma é sul piano dell'Assoluto che possono essere compresi tanto Eckhart che Hegel. Per il Maestro domenicano lo dice espressamente Taulero nel Sermone Glorificami, Padre: "Egli [Eckhart] parlava dal punto di vista dell'eternità e voi avete inteso secondo il tempo".
Su tutto questo <con-siste> il presente saggio che intende chiarire e nello stesso tempo rendere esplicito il limite inevitabile della predicazione eckartiana, dando il dovuto merito e "rispetto" a Tale Pioniere, che difficilmente può collocarsi nel pensiero cattolico e persino cristiano.
Nella tabella, qui sotto riportata, sono segnati i titoli delle opere di Eckart, con la datazione "proposta" da Georg Steer e, ove necessario, differenti datazioni (in rosso), indicate dalla variegata letteratura sul Maestro.
Titolo | Data | Altra data presunta |
| Tractatus super Oratione Dominica | 1294 | (1280-89) |
| Collatio in Libros Sententiarum | 1297-1300 | (1293) |
| Sermo Paschalis a. 1294 Parisius habitus | 1294 | |
| Erfurter Reden/Predica (Omne datum optimum) | 1294-98 | (1300/02) |
| Prediche 101-104 | 1298-1305 | |
| Quaestiones Parisienses (I-III) | 1302/03 | |
| Sermo die b. Augustini Parisius habitus | 1303 | |
| Modicum et non videbis me (pred. 70) | idem | |
| Quasi stella matutina (pred. 9) | idem | |
| Modicum et iam non videbis me (pred. 69) | 1305 | |
| Op.Trip.- Prologus generalis in op. trip. | 1302/03 | |
| idem - Prologus propositionum, Op. Exposit I e II | idem | |
| Sermones et Lectionem sup. Eccles. | idem | |
| Expositio libri Genesis | 1303/05 | |
| Expositio libri Exodi | idem | |
| Expositio Libri Sapientiae | idem | |
| Expositio in Cantici cantorum | - | (1306/07) |
| Expositio s. Evangelii sec. Iohannem | 1313 | |
| Sermones | idem | |
| Liber parabolarum Genesis | idem | |
| Quaestiones Parisienses (IV-V) | idem | |
| Liber Benedictus (in tedesco) ossia: | ||
| 1- Libro della Consolazione Divina (Troestung) | 1318-1326 | |
| 2- Dell'Uomo Nobile (Vom dem edeln menschen) | 1325 | |
| Del distacco (Von abegescheidennheit) | 1325 (?) | |
| Adolescens, tibi dico: surge (pred. 43) | 1326 | |
| Granum sinapis | 1326 (?) |
3 - Meister Eckhart e il suo tempo.
(a breve)
