Le sentenze
Antonio Colistro, 32 anni, nato e domiciliato a Grimaldi, condannato a morte il 3 ottobre 1806, accusato di aver fatto parte di una banda armata di briganti. (Sentenza del 3 ottobre 1806, cc.1555-158)
Fortunato Rose detto Ferro, agricoltore, nato e domiciliato a Grimaldi, condannato a morte il 17 febbraio, accusato di aver fatto parte di una banda armata di briganti e di essere stato arrestato con le armi in pugno.(Sentenza del 17 febbraio 18°7, cc. 162-164)
Francesco Jacino, 19 anni, agricoltore, nato e domiciliato a Grimaldi, condannato a morte il 19 aprile 1807, accusato di essere stato un famoso brigante, operando saccheggi per sostenere la lotta anti–francese, oltre ad aver diffuso notizie tendenziose. (Sentenza del 19 aprile 18007, cc. 24v.27v)
Raffaele Mauro, 18 anni, agricoltore, nato e domiciliato a Grimaldi, condanato a morte il 19 aprile 1807, accusato di aver preso le armi contro i francesi e di aver fatto parte di una banda armata di briganti fino al giorno del suo arresto. (Sentenza del 19 aprile 1807, cc. 24v-27v)
Domenico Saccomanno Galante, 20 anni, agricoltore, nato e domiciliato a Grimaldi, condannato a dieci anni di ferri il 19 aprile 1807, accusato di aver preso parte alla rivolta anti– francese e di aver fatto parte di una banda armata di briganti fino a due mesi prima dell’emanazione della sentenza. Gli furono contestati vari saccheggi. (Sentenza del 19 aprile 1807, cc. 24v-27v)
Francesco Iacoe, 58 anni, agricoltore, nato e domiciliato a Grimaldi, assolto il 19 aprile 1807, accusato di aver partecipato alla rivolta anti–francesee e di aver fatto parte, per qualche tempo, di una banda armata di briganti. (Assolto con sentenza del 19 aprile 1807, cc. 24v-27v)
Giovanni Mantello, 30 anni, agricoltore, nato e domiciliato a Grimaldi, accusato di brigantaggio e di avere incitato il popolo alla rivolta. ( Assolto co sentenza del 19 aprile 1807, cc. 24v-27v)
Antonio Funaro, 42 anni, dottore in legge, nato e domiciliato a Grimaldi, assolto il 1° maggio 1807, accusato di complicità in tre omicidi commessi nel suo comune. (Sentenza del 1 maggio 1807, cc. 41v-43v)
Francesco Funaro, 21 anni, sergente della guardia di Grimaldi, nato e domiciliato a Grimaldi, assolto il 1° maggio 1807, accusato di avere commesso tre omicidi nel suo comune. (Sentenza del 1 maggio 18°7, cc. 41v-43v)
Antonio De Setefano, 32 anni, bracciante nato a Grimaldi, amnistiato due volte. Venne accusato di far parte della famigerata banda di Carmine Cardamone detto Giurato, nato a Soveria, disertore e compagno del noto Parafante. (Sentenza 1811, marzo, cc.3)
Fortunato Cosentino, di anni 28 circa, nato e domiciliato a Cirò, condannato a morte e al pagamento delle spese di giudizio per aver commesso atto delittuoso, avvenuto a Grimaldi il 30 maggio 1813, contro Santo Calabretta. Fu accusato anche di furto a mano armata a danno della mandria di Francesco Albo, Tommaso Conci, Giuseppe Potestio e il suddetto Calabretta, tutti cittadini di Grimaldi. (Sentenza del 18 ottobre 1813, cc. 644v-647v)